Presentazione a Pesaro il 5 maggio

Venerdì 5 maggio 2017 alle ore 17.30 presso la Biblioteca Bobbato / ISCOP di Pesaro verrà presentato il libro ‟Il bandito della guerra freddaˮ (Imprimatur 2017) di Pietro Orsatti. L’incontro sarà introdotto da Donato Romito (Alternativa Libertaria). Sarà presente l’autore.

Sarebbe ingenuo e riduttivo credere che il fascismo sia stato sconfitto definitivamente, militarmente e politicamente, seppellito e rimosso, quel 25 aprile del 1945.

Il rinnovare, ogni anno, manifestazioni e celebrazioni per quella data non ha mai avuto il mero significato della ritualità istituzionale o della memoria delle vittime e degli eccidi perpetrati dai nazifascisti, quanto soprattutto  quello della assunzione di costante vigilanza quotidiana e denuncia storica sul fascismo e sui post-fascisti che nelle istituzioni repubblicane si sarebbero inseriti come metastasi, compiendo un percorso eversivo che dall’indomani del 25 luglio 1943 li porterà a tramare contro la nascente Repubblica e contro il movimento dei lavoratori, per tutti i decenni post-bellici fino alle giornate di Genova 2001.

Nel suo ultimo lavoro ‟Il bandito della Guerra Freddaˮ, Pietro Orsatti ripercorre questa storia in occasione del 70° anniversario della strage di Portella della Ginestra, perpetrata il Primo Maggio 1947: strage fascista, strage mafiosa, strage di Stato.

Offrendo ai lettori ed alle lettrici un repertorio di fonti relative a documenti desecretati dagli archivi dei servizi segreti statunitensi e britannici, Orsatti ci guida nell’inchiesta che inserisce Salvatore Giuliano, il bandito fascista e mafioso responsabile / capro espiatorio della strage di Portella della Ginestra, nella fitta rete di trame internazionali e nazionali, di interessi statunitensi ad usare criminali di guerra fascisti, per contrastare in Italia l’affermazione di un poderoso movimento di massa e di classe, popolare e sindacale, nonché la crescente influenza del Partito Comunista, visto come emissario dell’URSS.

Il ‟peccato originale della Repubblicaˮ, che sta alla base di tutte le nefandezze (repressione, eccidi, stragi, depistaggi) di Stato – usando la mafia o i suoi propri bracci armati – succedutesi in questi decenni, viene commesso – secondo Orsatti – proprio quel Primo Maggio del 1947 a Portella della Ginestra. Un’ipoteca sul futuro del Paese, che abbiamo pagato con centinaia di morti, perché i fascisti non sono mai stati espiantati dal tessuto statale repubblicano.

Il 25 aprile 1945, l’Italia si liberò dei nazisti tedeschi. Non dei nazifascisti italiani.

La presentazione è un’iniziativa di Alternativa libertaria in collaborazione con ISCOP, Biblioteca Bobbato, ANPI, e rientra nell’ottava edizione della rassegna ‟Una mattina mi son svegliato…ˮ (info: Facebook ANPI Leda Antinori).

I docenti che si iscriveranno potranno richiedere un attestato di partecipazione. Per le iscrizioni, inviare una mail a iscop76@gmail.com indicando dati anagrafici, istituto di appartenenza e numero telefonico.

Pietro Orsatti ha collaborato per numerose testate giornalistiche italiane ed estere occupandosi di ambiente, società, mafie e esteri. Ha lavorato presso il gruppo parlamentare verde e in associazioni ambientaliste come Legambiente e Friends of the Earth. Ha realizzato progetti web e campagne per ActionAid, Anci, Un ponte per…, Ricerca e Cooperazione. Ha pubblicato, fra gli altri, per ‟Diarioˮ, ‟Il manifestoˮ, ‟Agenzia Direˮ, ‟L’Unitàˮ, Editoriale la Repubblica, ‟Cartaˮ, ‟La Nuova Ecologiaˮ, ‟Reporterˮ, ‟Arancia Bluˮ, ‟Modusˮ, ‟Liberazioneˮ, ‟Rassegna Sindacaleˮ, ‟Avvenimentiˮ, ‟Left/Avvenimentiˮ, ‟Liberazioneˮ, ‟Terraˮ, ‟AntimafiaDuemilaˮ, ‟Dazebao Newsˮ, ‟Roma Reportˮ, ‟Peace Reporterˮ, ‟I Siciliani giovaniˮ, ‟Agoravoxˮ. Ha collaborato con Rai, Telesur, RedeBras e RadioPop, Radio Città Futura, Arcoiris.tv. E’ stato fondatore del progetto editoriale de ‟Gli Italianiˮ. Ha realizzato numerosi documentari e ha scritto per il teatro e curato la regia di alcuni spettacoli. Ha pubblicato nel 2009, per la casa editrice Socialmente, il libro ‟A schiena drittaˮ; con Coppola editore ‟L’Italia cantata dal bassoˮ (2011) e ‟Segreto di Statoˮ (2012); con Errant Editions gli ebook ‟Roma – un reportageˮ e ‟Utopia Brasilˮ e altri due ebook ‟Il lampo verdeˮ e ‟L’Era Alemannaˮ in self publishing. Ha pubblicato nel febbraio 2014 con Floriana Bulfon il libro inchiesta ‟Grande Raccordo Criminaleˮ per Imprimatur e sempre per la stessa casa editrice ‟Roma bruciaˮ (2015), ‟In morte di Don Masinoˮ (2016).

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