Se non ci fosse stato “In morte di don Masino” non sarebbe nato “Il bandito della Guerra fredda”

Nel 2016 ho pubblicato sempre per Imprimatur il romanzo “In morte di Don Masino“. Se non avessi scritto quel libro e non avessi iniziato la ricerca per realizzarlo non sarei riuscito a mettere mano a “Il bandito della Guerra fredda”.

Ecco la sinossi

Un giornalista e la sua ossessione: scoprire che fine ha fatto il tesoro di Stefano Bontate, assassinato il 23 aprile 1981 dai corleonesi di Totò Riina all’inizio della seconda guerra di mafia. Quanti sono i soldi accumulati da Bontate, il Principe di Villagrazia? Svariati miliardi di lire, abbastanza per incidere sull’economia di un’intera nazione, eppure se ne sono perse del tutto le tracce. Tracce che emergono nella storia italiana dal 1981 a oggi e che si possono comprendere alla luce degli accordi tra mafia americana, governo americano e mafia siciliana alla fine della seconda guerra mondiale. Inseguendo ostinatamente la sua ossessione, il cronista Francesco Felice viene agganciato da misteriosi personaggi che vogliono aiutarlo a trovare pace. Lo condurranno di fronte a un morto resuscitato, nascosto nel New Jersey perché lui è il Boss dei due mondi, Tommaso Buscetta, che gli racconterà proprio tutta la storia. Basato su documenti storici e atti giudiziari, un romanzo che trova nella libertà della letteratura la possibilità di raccontare la storia se non vera, plausibile, di questa nostra disgraziata Repubblica.

Acquista il libro

Acquista l’ebook

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...